Innovazione tecnologica, personalizzazione dei trattamenti, intelligenza artificiale e nuove esigenze dei pazienti sono stati i temi al centro di “Spark – The ART of Evolution”, il congresso dedicato all’evoluzione della Procreazione Medicalmente Assistita che si è tenuto il 5 e 6 giugno 2026 a Torino.
L’evento ha riunito alcuni dei principali esperti del settore per approfondire le sfide attuali della medicina della riproduzione e le prospettive future della PMA, con particolare attenzione all’accesso alle cure, all’innovazione tecnologica e alla crescente necessità di personalizzare i percorsi terapeutici.
Tra i relatori del meeting anche il Dott. Alberto Vaiarelli, il Prof. Danilo Cimadomo, il Dott. Gianluca Gennarelli e il Dott. Andrea Carosso, intervenuti su alcuni dei temi più attuali e rilevanti della medicina della riproduzione.
Il Dott. Alberto Vaiarelli, Vice Direttore e Coordinatore Medico Scientifico del Centro Genera Roma, ha partecipato al confronto dedicato alle strategie di stimolazione ovarica, approfondendo vantaggi e criticità dell’approccio multiciclico rispetto alla stimolazione convenzionale, un tema sempre più centrale nell’ottimizzazione dei risultati clinici in PMA.
Il Prof. Danilo Cimadomo, Coordinatore Scientifico di IVIRMA Italia (IVI, Genera e Demetra), ha tenuto una relazione dal titolo “Intelligenza artificiale e ottimizzazione della selezione ovocitaria ed embrionaria”, illustrando il contributo delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nel miglioramento dei processi di valutazione dei gameti e degli embrioni e nel supporto alle decisioni cliniche.
Il Dott. Gianluca Gennarelli, consulente PMA del Centro Genera Livet Torino, ha affrontato il tema dell’evoluzione dei contesti sociali e dei nuovi profili dei pazienti, analizzando le implicazioni cliniche e organizzative che i cambiamenti demografici e culturali stanno determinando nei percorsi di medicina della riproduzione.
Spazio anche all’approfondimento sull’impianto embrionario con il contributo del Dott. Andrea Carosso, consulente PMA del Centro Genera Livet Torino, che ha presentato la relazione “La black box della PMA: cosa sappiamo e cosa stiamo imparando”, focalizzata sui meccanismi che regolano l’impianto embrionario e sulle più recenti acquisizioni della ricerca in questo ambito.
Le due giornate di lavoro hanno confermato come il futuro della PMA passi sempre più attraverso l’integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e personalizzazione delle cure, con l’obiettivo di offrire ai pazienti percorsi terapeutici sempre più efficaci, sostenibili e orientati alle loro specifiche esigenze.
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