Un percorso attraverso le nuove frontiere della Medicina della Riproduzione, dalla qualità dei gameti allo sviluppo embrionale, fino ai fattori che possono influenzare il successo dei trattamenti di PMA. È questo il filo conduttore del Procreazione Symposium Napoli 2026, in programma dal 5 al 7 novembre presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, dal titolo “Dai gameti alla nascita: innovazione, sicurezza e migliori pratiche in PMA”.
Tre giornate di confronto scientifico pensate per offrire una visione integrata e orientata al futuro della Procreazione Medicalmente Assistita, mettendo in dialogo ricerca, pratica clinica e innovazione tecnologica.
A presiedere il Congresso saranno il Prof. Antonio Pellicer, la Dott.ssa Elisabetta Trabucco e il Prof. Filippo Maria Ubaldi, affiancati dai Responsabili Scientifici Prof. Danilo Cimadomo, Dott. Giovanni Coticchio, Dott. Mauro Cozzolino, Prof.ssa Laura Francesca Rienzi e Dott. Alberto Vaiarelli.
Il programma seguirà le diverse fasi del percorso riproduttivo, partendo dalla salute della donna prima e durante il trattamento e dai fattori che possono incidere sulla qualità ovocitaria e spermatica. Tra gli argomenti affrontati: farmacologia endocrinologica, nutrizione e supporto psicologico nei percorsi di PMA, età materna e qualità ovocitaria, epigenetica e integrità del DNA spermatico, follicologenesi e insulino-resistenza, selezione degli spermatozoi, fecondazione e protocolli di stimolazione ovarica.
Ampio spazio sarà riservato anche alle tecnologie che stanno aprendo nuove prospettive nella Medicina della Riproduzione, con approfondimenti sull’automatizzazione dei processi di laboratorio e sull’impiego della microfluidica e dell’Intelligenza Artificiale nella selezione degli spermatozoi, oltre all’utilizzo dell’AI per la definizione di nuovi indicatori e procedure nei laboratori di IVF.
Il confronto proseguirà sui temi delle aneuploidie embrionali e dello sviluppo preimpianto, per approfondire poi i fattori uterini ed endometriali che possono influenzare gli esiti dei trattamenti di PMA, con particolare attenzione al ruolo dell’isteroscopia, ai pattern endometriali, alla compatibilità genetica tra embrione ed endometrio e alla strategia del freeze-all. A completare il programma, una sessione dedicata al ruolo sempre più rilevante dell’analisi dei dati nella PMA, dal counseling basato sui big data all’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale per la valutazione embrionale.
Ricerca traslazionale, innovazione e multidisciplinarietà saranno quindi al centro del Symposium, con l’obiettivo di favorire il confronto tra evidenze scientifiche e pratica clinica, affinare i protocolli e contribuire allo sviluppo di percorsi di PMA sempre più personalizzati, sicuri e orientati al miglioramento degli esiti.
