Genera compie diciotto anni e celebra questo importante traguardo con un evento speciale: il convegno “ART: tra Scienza e Arte della Vita. Tecnologie, cultura e umanità nella Procreazione Medicalmente Assistita”, che si terrà a Roma il 7 e 8 maggio 2026.
Questo convegno nasce per condividere una visione costruita nel tempo: rendere la medicina della riproduzione sempre più efficace e sicura attraverso un approccio fondato su rigore scientifico, innovazione responsabile e continuità assistenziale. Una cultura clinica che integra competenze mediche e di laboratorio, attenzione alla qualità e alla sicurezza, e un impegno costante nella ricerca e nell’aggiornamento professionale. Pensato per i ginecologi, l’evento propone un aggiornamento avanzato e immediatamente trasferibile nella pratica clinica, con ricadute concrete sulla gestione della paziente infertile, sulla definizione dell’indicazione e sul follow-up nelle gravidanze da PMA.
Come un’opera d’arte, ogni percorso di PMA è unico: nasce dall’incontro tra sapere, tecnica, sensibilità ed ascolto. Un tributo alla vita nascente, dove la scienza incontra l’arte e la tecnologia si integra con l’etica, l’empatia, la responsabilità e la bellezza della relazione di cura.
Presidenti del Convegno il Prof. Filippo Maria Ubaldi, Direttore Medico Scientifico del gruppo Genera e Direttore Clinico del centro Genera Roma, e il Dott. Alberto Vaiarelli, Vice Direttore e Coordinatore Medico Scientifico del centro Genera Roma, mentre il comitato scientifico è il team Genera Roma
Il programma affronterà in modo approfondito alcune delle tematiche più attuali e rilevanti nell’ambito della Procreazione Medicalmente Assistita, tra cui:
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Le tecnologie chiave che hanno rivoluzionato la PMA: vitrificazione, diagnostica genetica preimpianto, sistemi time-lapse e applicazioni dell’intelligenza artificiale.
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La sfida dell’aging riproduttivo, con un focus sulle strategie per migliorare la quantità e la qualità di ovociti, spermatozoi ed embrioni.
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L’ottimizzazione delle performance dei team clinici e dei laboratori, con particolare attenzione ai modelli organizzativi e alla gestione delle competenze.
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La personalizzazione dei protocolli di stimolazione ormonale, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.
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Il ruolo, sempre più centrale, del fattore maschile nella diagnosi e nel trattamento dell’infertilità.
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Le prospettive dell’ovodonazione e della preservazione della fertilità, sia nei percorsi terapeutici sia nella prevenzione.
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Gli aspetti psicologici legati alla fertilità: sessualità, dinamiche di coppia e vissuti della genitorialità.
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Le nuove frontiere della ricerca: esposoma, microbioma, immunologia e impatto ambientale sulla salute riproduttiva.
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La gestione della gravidanza da PMA, tra valutazione del rischio clinico e definizione di un supporto realmente personalizzato.
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