Il congresso “Reproductive Medicine II: Tematiche a confronto”, che si è tenuto a Napoli il 22 novembre 2025, ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento scientifico, con la partecipazione attiva di numerosi professionisti dei Centri Genera, coinvolti sia come relatori sia come moderatori nelle diverse sessioni della giornata.
Nel corso della prima sessione dedicata agli ovociti, la Dott.ssa Elisabetta Trabucco, Direttore Sanitario del Centro Genera Napoli, è intervenuta come relatrice sul tema della risposta ovarica e dell’appropriatezza dei trattamenti, affrontando il dibattito su quantità e qualità ovocitaria.
La seconda sessione, focalizzata sull’impianto embrionario, ha visto la partecipazione della Dott.ssa Erminia Alviggi, Direttore del Laboratorio PMA del Centro Genera Napoli, che ha contribuito alla relazione sul perché non tutti gli embrioni euploidi si impiantano, portando il punto di vista biologico e laboratoristico. Nella stessa sessione, il Dott. Alberto Vaiarelli, Vice Direttore e Coordinatore Medico Scientifico del Centro Genera Roma, e la Dott.ssa Enrika Pittana , Responsabile del trattamento di PMA del Centro Genera Roma, sono intervenuti sul tema dei fallimenti nei cicli con donazione di gameti. Il Dott. Fabio Perricone , Responsabile del trattamento di PMA del Centro Genera Napoli, ha partecipato come discussant, contribuendo al confronto multidisciplinare sui casi clinici presentati.
Nella terza sessione di discussione libera, dedicata ai temi emergenti oltre la PMA tradizionale, il Prof. Danilo Cimadomo, Coordinatore Scientifico del Gruppo Genera, è intervenuto nella tavola rotonda sull’impiego dell’intelligenza artificiale in medicina della riproduzione, approfondendo potenzialità, limiti e prospettive future delle tecnologie predittive applicate ai trattamenti.
A completare il contributo scientifico del gruppo, il Prof. Filippo Maria Ubaldi, Direttore Medico Scientifico del Gruppo Genera e Direttore Clinico del Centro Genera Roma, ha ricoperto il ruolo di moderatore di sessione, guidando il dibattito tra ginecologi e biologi sui fattori che influenzano la qualità ovocitaria e gli esiti clinici, favorendo un confronto costruttivo tra le diverse competenze specialistiche.
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