Quando il numero di ovociti disponibili è ridotto, scegliere la strategia migliore può fare la differenza nel percorso di cura. Di questo si è parlato durante il 47° International Dexeus Congress – “Reproductive Medicine meets the world”, che si è tenuto a Barcellona dal 23 al 25 aprile 2026, uno dei più importanti congressi internazionali dedicati alla fertilità.
Tra i relatori era presente anche il Dott. Alberto Vaiarelli, Vice Direttore e Coordinatore Medico Scientifico del centro Genera Roma, intervenuto nella sessione “La clinica incontra il laboratorio: quando gli ovociti sono pochi”.
Nel suo intervento ha affrontato una domanda molto comune: quando la riserva ovarica è ridotta, è meglio fare un solo ciclo di stimolazione oppure provarne due per avere più ovociti? Il Dott. Vaiarelli ha spiegato che “non esiste una risposta uguale per tutte. Ogni situazione è diversa e la scelta va sempre personalizzata. In alcuni casi può essere utile programmare più cicli per aumentare le possibilità, in altri è meglio concentrarsi su un unico ciclo ben studiato”. L’aspetto più importante ha concluso il professionista “è costruire un percorso su misura, tenendo conto dell’età e delle caratteristiche di ogni paziente, con una stretta collaborazione tra medici e laboratorio per scegliere la soluzione più adatta”.
Durante il congresso si è parlato anche di altri temi importanti, come la qualità degli ovociti e degli embrioni, le tecniche di laboratorio, il ruolo del sistema immunitario, le nuove tecnologie e l’impatto dello stile di vita sulla fertilità.
Questi momenti di confronto internazionale sono fondamentali perché permettono di condividere esperienze e migliorare continuamente i percorsi di cura, con l’obiettivo di offrire alle pazienti soluzioni sempre più personalizzate ed efficaci.



